lunedì 1 febbraio 2010

Nel letto di Penelope

Ho dormito per giorni nel letto di Penelope.
Però Penelope non c'era. Anzi, io Penelope nemmeno la conoscevo. Io Penelope non l'avevo mai vista.
Finchè non si è presentata un giorno con un foglietto in mano e un uomo grande alla sua sinistra.
Mi ha detto "questo è l'uomo che ha sbagliato indirizzo. E' lui che ha sbagliato la consegna. Sono venuta a riprendermi il mio letto!"
A me l'unica cosa che mi è venuta in mente di dire è stata "grazie Penelope per avermi fatto dormire nel tuo letto per tutto questo tempo".
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giovedì 7 gennaio 2010

La storia di Uno e Due (seconda parte)

A capodanno Uno e Due si sono incontrati diverse ore dopo la mezzanotte.
Uno sapeva dove avrebbe dovuto cercarla, Due seppe essere prevedibile e fu trovata.
Ma Uno non riusciva a cavalcare la voglia indescrivibile che aveva di volerla incontrare, si sentiva stranamente debole e senza fiato, si scoprì tremare dalla tensione e non riusciva nemmeno a sorridere. Avrebbe voluto poter allungare la strada di cento chilometri e invece Due adesso era lì, due pandori piu in là, ecco ora l'aveva visto.
Uno provò la sensazione che Due fosse un po' sfatta, non molto in forma, c'era un velo di stanchezza che le aveva sporcato le labbra.
E Uno in quel momento era un innamorato che non riusciva a sorridere.
Ad un tratto la magia.
La magia che ormai Uno conosceva bene, lo sguardo che Due gli iniettava da mesi e che ogni volta lo invitava a volerne ancora.
Ma questa volta stava andando diversamente. La magia no, non stava succedendo, lei sapeva come far squillare gli occhi ma ora non ci stava riuscendo, era semplicemente stanca.
Uno si accorse che no, stavolta niente succedeva. Era semplicemente stanco di sentirsi in una scatola piena di zucchero in cui si soffoca "grazie per avermi fatto dormire nel tuo letto ed avermi lasciato al freddo e al gelo" e se ne andò.
L'augurio reciproco di un anno ancora da passare ad amarsi silenziosi quella notte non si concretizzò.
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domenica 20 dicembre 2009

Tra il nove e il dieci

Mi sono appena addormentato. Mi ricordo che stavo pensando a tutte le persone che ho incontrato oggi. E anche a quelle che hanno promesso che mi perdoneranno prima di prendere sonno con una cuffia di lana e acrilico al 50%.
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giovedì 10 dicembre 2009

Tutte le sere, mentre torno a casa in macchina, fumo una sigaretta lunga tre chilometri.
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venerdì 4 dicembre 2009

A parte qualche dolorino qua e là il pupetto ne è uscito sostanzialmente incolume.
Le uova sfuse che aveva comprato da poco però hanno sporcato tutta la tappezzeria.
Con le mani ha dato una scrollatina ai pantaloni per far cadere le bucce di vetro e di plastica.
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martedì 17 novembre 2009

La storia di Uno e Due

C'era una volta un ragazzo, che per comodità chiameremo Uno, che era un po' di tempo che aveva in testa una ragazza, che per comodità chiameremo Due.
Un giorno, mentre passeggiava sul marciapiede architettando un piano per riuscire a toccarle il culo, inaspettatamente la incontrò.
Di colpo si sentì responsabile di quella meravigliosa materializzazione e al tempo stesso di un diabolico delitto.
Due gli disse con piacere Ciao, che fai da queste parti?
Uno rispose ingoiando un nocciolo d'aria Una passeggiata. Tu?
Due sorridendo rispose Vado a fare la spesa.
Uno tentò un sorriso ma si giudicò e non gli venne un granchè; poi disse Beh ci vediamo!
Due pensò che a Uno non avesse fatto piacere incontrarla, non quanto a lei incontrare lui e disse Ciao!
Uno se ne andò tra fischi e botti di fuochi d'artificio architettando un piano per andarci a fare la spesa insieme.
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venerdì 6 novembre 2009

Alcuni gestori di stabilimenti balneari, d'inverno, chiudono gli accessi al mare alle persone.
A volte succede che ci pensa il mare, d'inverno, a riaprirli.
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mercoledì 4 novembre 2009

Nel quartiere dove abito

C'è un grande viale alberato e pedonale. Al centro vanno le persone, le biciclette, i cani e le foglie; ai lati vanno le macchine.
Ieri ho visto una donna con la pelliccia portare a spasso un barboncino con il cappotto. Ad un certo punto la donna si è messa a cacare ai piedi di un albero.
Nel quartiere dove abito c'è un grande viale pedonale e alberato.
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lunedì 12 ottobre 2009

In una stanza con vista sul traffico dormo solo quando non passa nessuno e si può attraversare la strada senza guardare.
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lunedì 7 settembre 2009

Se notturna, la navigazione non può procedere a vista
e allora tutto sembra più possibile.
Se chiudo gli occhi è uguale e allora ciò che desidero diventa qui.
Alla fine del dito.

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