giovedì 18 dicembre 2008

Quelli eran giorni

Sul dorso di questa canzone io aspetterò l'anno nuovo:
Дорогой длинною (муз. Б.Фомина, сл. К.Подревского)
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lunedì 27 ottobre 2008

0 matrimoni e 1 funerale

I miei parenti hanno smesso di sposarsi.
Di conseguenza i funerali sono diventati delle rimpatriate.
"Povera zia, l'ultima volta che l'ho vista ero ancora piccolo" "Già" "Tu l'avevi vista ultimamente?" "Io ci abitavo, non ti ricordi? Da quando era rimasta vedova si era trasferita da noi." "Ah è vero, hai ragione!" "Ti ricordi quando da piccoli ci picchiavamo e tu le prendevi?" "No io non le prendevo! Io scappavo!" "AH AH AH" "AH AH AH" "Ssst..."
Il direttore artistico del funerale a un certo punto distribuisce un fiorellino e un pugno di riso ad ogni invitato. L'invitato li posa ai piedi della lapide della zia.
A questo punto il figlio passa con le bomboniere.
Ci salutiamo.
Ci rivedremo fra un sacco di anni.
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lunedì 21 luglio 2008

Sogno numero 11418

Su una strada che a forza di curve e guard rail separa una montagna dal mare io e mio padre camminavamo lungo l'asfalto gommoso. C'era il sole ma non proiettavamo nessuna ombra.
Ad ogni curva mio padre mi mostrava come poggiare i piedi, quello interno e quello esterno, e come piegare il corpo per non cadere fuori dalla strada. Sembrava semplice ma provavo vertigini. E cadevo.
E mio padre lo sentivo ma non lo vedevo.
E così imparai a camminare.
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sabato 24 maggio 2008

Feet story

Dentro la notte, l'ultima passata, un pulcino è rimasto prigioniero del suo uovo e lo ha preso a calci, una macchina ha percorso la discesa senza il freno a pedale e a me hanno rubato una scarpa, ballavamo scalzi perchè la musica arrivava alle ginocchia.
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sabato 12 aprile 2008

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giovedì 7 febbraio 2008

Sia ringraziato il cielo

perchè stanotte, la gatta, secondo me, forse, sul letto, m'è parso che, o forse sognavo, no me la ricordo come fossi stato sveglio,insomma mi ha parlato.
E non è perchè a volte nel letto, la notte, la solitudine comincia a miagolare.
No, sono sicuro, ho proprio sentito, proveniente dalla gatta, una voce sottile sottile, che quasi impercettibilmente ha sussurrato "parlo", e poi ancora "parlo".
La mia gatta non mi dà mai problemi. E' una brava gatta.
La mia gatta, semmai, è lei ad avere problemi. La mia gatta infatti, è allergica ai peli miei.
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mercoledì 19 dicembre 2007

Senza molliche

La coppia è al buio, Lui e Lei sanno che fuori c'è il sole perchè lo ha appena detto il telegiornale.
Lui chiede a Lei come stai?
Lei dice bene e tu?
Lui dice io no, sì, boh, mi sento come dentro ad una tasca di un eskimo. Di quelli che porti tre mesi l'anno e lo tieni nel grembo dell'armadio per altri nove. Solo che nella tasca dell'eskimo in cui mi sento io non c'è niente, proprio niente, neanche le molliche!
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giovedì 29 novembre 2007

Spesso anzi

sempre cerco le cose che lì per lì ti sembrano brutte ma che poi non ti stanchi mai di guardare.
Come la parola
controbacio.
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venerdì 23 novembre 2007

Qualcuno potrebbe non cogliere il senso del post precedente per colpa degli aggregatori.
Ecco perchè, per me, andar per blog tramite un aggregatore è come andar per mutande su postalmarket!
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giovedì 22 novembre 2007

Sit-in of Sit-com

Hollywood - Int. Bedroom - Dawn

A man sit on the bed watching a typewriter.

SFX: Hollywood, interior of a bedroom, dawn of a new particular day. A man sitting of his bed and fix to me, The Typewriter.

The Typewriter: Hey Jack, Why do you fix to me?

Jack keeps quiet.

Tpwrtr.: Jack, we are in Hollywood, you must use to me, must touch me!

Jack keeps quiet.

The Typewriter goes to the phone. She dials a number.

Tpwrtr.: Hallo, I'm Jack's typwriter, how does he feel Ray? ... What? So does he?... How long? ... Yes, Jack too. I don't understand. I'm a desperate typewriter.

Laughters...

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