-Ciao Amico, come stai?
-Non troppo bene. Non so. E' da un po' di tempo che non so. Non ho idea. Neanche la benchè minima.
-Non ti preoccupare Amico. Ad un periodo di non idee segue sempre un the best of!
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martedì 30 novembre 2010
mercoledì 8 settembre 2010
Che posso fare? Scrivermi da solo?
A Conrad hanno regalato un quaderno in carta di riso, un archivio vuoto, dei rullini da impressionare e una tela ancora trasparente. Evidentemente pensano che voglia dire qualcosa.
Invece Conrad rimane vago e zitto.
Da queste parti non passa più.
Non ha più le penne, non ha più le dita, nè tantomeno i colori.
Ed è convinto di poter salvare il mondo con un trattore a pedali alimentato a bolle.
Il blog
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Conrad
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martedì 31 agosto 2010
Alla fonte
Per tutta l'estate ho imparato il galleggiamento e la respirazione
ma non ho ancora capito se a nuotare si suda.
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Conrad
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martedì 27 luglio 2010
La fabbrica senza cancello
Se vuoi entrare nella fabbrica dove lavoro non devi aspettare che ti aprano il cancello.
Ai cancelli della fabbrica dove lavoro non si organizzano picchetti.
La fabbrica dove lavoro il cancello non ce l'ha proprio.
E nemmeno l'asfalto tutto intorno allo stabile. Ci sono i sassi. Sopra ci sono sassi nuovi, recenti, ma sotto, sono sicuro, ci sono i sassi che il nonno fondatore toglieva con la scopa quando c'era vento. I sassi entravano dentro la fabbrica e continuavano a volare qua e là tra le macchine. Sì perchè non c'era il tetto.
A dir la verità il tetto non c'è nenche adesso.
Un giorno, c'era tanto sole ricordo, parlavo al telefono, seduto alla mia scrivania davanti al monitor e mi guardavo le scarpe impolverate. Ad un tratto lo sguardo mio cade su un dito. Sì, tra i sassi c'era proprio un dito. Un dito che indicava me che guardavo. Anzi, indicava verso il cielo. Sì perchè mi sono rivolto verso la direzione del dito e sono rimasto abbagliato dal sole, e anche da una nuvola che sembrava più luminosa ancora.
Ho scorto in questo dito un segnale.
Allora ho raccolto tutte le mie forze e mi sono messo a tirare, per cercare di dissotterrare tutto.
E invece sono caduto.
Perchè non era un dito.
Eh no, era un sasso!
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lunedì 28 giugno 2010
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Mi vestirò d'amianto
per stare insieme a te
per tutta la durata del mese.
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12:07
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Etichette: Poesie d'amore
martedì 22 giugno 2010
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Non posso ricoprirti di soldi
ma posso ricoprirti d'amore
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Etichette: Poesie d'amore
giovedì 17 giugno 2010
Sono arramipicato, emozionato anche.
Permesso?
Scusa meraviglia se ti ho seguita.
Scusa ma la tua pelle ha svaligiato la mia.
E perciò ti avrei seguita fino a qua.
Sì, fino qua.
Scusa se ho seguito un profumo fin sopra le carote e la menta da mojito,
ma volevo chiederti
sei tu che al telefono hai un sapore?
è tua la voce che ha i colori più belli di tutta la cucina?
e volevo chiederti
sei tu che tutte le cose sono a forma di soffio?
Scusa se sono arrampicato, emozionato anche,
ma volevo chiederti.
volevo chiederti appunto.
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Etichette: Poesie d'amore
venerdì 4 giugno 2010
: :
è un raggio di luce che esce dal muro
vola sopra le teste e colora la polvere
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lunedì 26 aprile 2010
Mamme e babbi applicano sul vetro posteriore delle automobili un adesivo che finalmente crea un legame di responsabilità temporanea tra due persone che non si conosceranno mai.
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Conrad
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Etichette: Pendolarismi
venerdì 26 marzo 2010
Andar sul trito
Qualche volta faccio una corsetta su una pista di legno.
Incrocio sempre la signora col maiale al guinzaglio, la saluto con un larghissimo sorriso e un cazzotto su una spalla "signora buongiorno! tutto bene?" "Come no! E' tutto aglio e miseria!" e ride sarcastica.
Il maiale invece mi guarda pensoso e scuote la testa. Ed allora io mi fermo e lo invito ad avvicinarsi. Mi chino e gli porgo un bicchiere di vino rosso. Il maiale accetta e beve.
E in un istante la pista di legno comincia ad imbiondire, nell'aria si alza del vapore e un profumo di prezzemolo e cominciano a cadere fiocchi di pepe misto a formaggio.
Mi infilo il cappuccio, saluto la signora, bacio il maiale e riparto di fretta.
Ancora otto minuti e poi si mangia.
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Conrad
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