Il pendolare che segue
"Mettere la freccia è un gesto troppo altruista per pretenderlo da tutti gli altri, ahimè!"
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non è tutto vero
"Mettere la freccia è un gesto troppo altruista per pretenderlo da tutti gli altri, ahimè!"
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Conrad
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Conrad
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A questo punto, in amore, penso siano due le cose da fare.
La prima è rassegnarmi all'idea di dover sbattere il muso più volte.
La seconda è sperare che lei abbia una predilezione per le persone con la faccia un po' schiacciata.
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Conrad
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14:18
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-Ciao Amico, come stai?
-Non troppo bene. Non so. E' da un po' di tempo che non so. Non ho idea. Neanche la benchè minima.
-Non ti preoccupare Amico. Ad un periodo di non idee segue sempre un the best of!
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Conrad
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14:51
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A Conrad hanno regalato un quaderno in carta di riso, un archivio vuoto, dei rullini da impressionare e una tela ancora trasparente. Evidentemente pensano che voglia dire qualcosa.
Invece Conrad rimane vago e zitto.
Da queste parti non passa più.
Non ha più le penne, non ha più le dita, nè tantomeno i colori.
Ed è convinto di poter salvare il mondo con un trattore a pedali alimentato a bolle.
Il blog
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Conrad
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Per tutta l'estate ho imparato il galleggiamento e la respirazione
ma non ho ancora capito se a nuotare si suda.
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Conrad
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12:16
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Se vuoi entrare nella fabbrica dove lavoro non devi aspettare che ti aprano il cancello.
Ai cancelli della fabbrica dove lavoro non si organizzano picchetti.
La fabbrica dove lavoro il cancello non ce l'ha proprio.
E nemmeno l'asfalto tutto intorno allo stabile. Ci sono i sassi. Sopra ci sono sassi nuovi, recenti, ma sotto, sono sicuro, ci sono i sassi che il nonno fondatore toglieva con la scopa quando c'era vento. I sassi entravano dentro la fabbrica e continuavano a volare qua e là tra le macchine. Sì perchè non c'era il tetto.
A dir la verità il tetto non c'è nenche adesso.
Un giorno, c'era tanto sole ricordo, parlavo al telefono, seduto alla mia scrivania davanti al monitor e mi guardavo le scarpe impolverate. Ad un tratto lo sguardo mio cade su un dito. Sì, tra i sassi c'era proprio un dito. Un dito che indicava me che guardavo. Anzi, indicava verso il cielo. Sì perchè mi sono rivolto verso la direzione del dito e sono rimasto abbagliato dal sole, e anche da una nuvola che sembrava più luminosa ancora.
Ho scorto in questo dito un segnale.
Allora ho raccolto tutte le mie forze e mi sono messo a tirare, per cercare di dissotterrare tutto.
E invece sono caduto.
Perchè non era un dito.
Eh no, era un sasso!
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Conrad
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15:03
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Mi vestirò d'amianto
per stare insieme a te
per tutta la durata del mese.
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Conrad
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12:07
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Non posso ricoprirti di soldi
ma posso ricoprirti d'amore
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Conrad
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Etichette: Poesie d'amore
Permesso?
Scusa meraviglia se ti ho seguita.
Scusa ma la tua pelle ha svaligiato la mia.
E perciò ti avrei seguita fino a qua.
Sì, fino qua.
Scusa se ho seguito un profumo fin sopra le carote e la menta da mojito,
ma volevo chiederti
sei tu che al telefono hai un sapore?
è tua la voce che ha i colori più belli di tutta la cucina?
e volevo chiederti
sei tu che tutte le cose sono a forma di soffio?
Scusa se sono arrampicato, emozionato anche,
ma volevo chiederti.
volevo chiederti appunto.
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Conrad
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11:17
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