giovedì 17 giugno 2010

Sono arramipicato, emozionato anche.

Permesso?
Scusa meraviglia se ti ho seguita.
Scusa ma la tua pelle ha svaligiato la mia.
E perciò ti avrei seguita fino a qua.
Sì, fino qua.
Scusa se ho seguito un profumo fin sopra le carote e la menta da mojito,
ma volevo chiederti
sei tu che al telefono hai un sapore?
è tua la voce che ha i colori più belli di tutta la cucina?
e volevo chiederti
sei tu che tutte le cose sono a forma di soffio?
Scusa se sono arrampicato, emozionato anche,
ma volevo chiederti.
volevo chiederti appunto.
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venerdì 4 giugno 2010

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è un raggio di luce che esce dal muro
vola sopra le teste e colora la polvere
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lunedì 26 aprile 2010

Mamme e babbi applicano sul vetro posteriore delle automobili un adesivo che finalmente crea un legame di responsabilità temporanea tra due persone che non si conosceranno mai.
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venerdì 26 marzo 2010

Andar sul trito

Qualche volta faccio una corsetta su una pista di legno.
Incrocio sempre la signora col maiale al guinzaglio, la saluto con un larghissimo sorriso e un cazzotto su una spalla "signora buongiorno! tutto bene?" "Come no! E' tutto aglio e miseria!" e ride sarcastica.
Il maiale invece mi guarda pensoso e scuote la testa. Ed allora io mi fermo e lo invito ad avvicinarsi. Mi chino e gli porgo un bicchiere di vino rosso. Il maiale accetta e beve.
E in un istante la pista di legno comincia ad imbiondire, nell'aria si alza del vapore e un profumo di prezzemolo e cominciano a cadere fiocchi di pepe misto a formaggio.
Mi infilo il cappuccio, saluto la signora, bacio il maiale e riparto di fretta.
Ancora otto minuti e poi si mangia.

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venerdì 5 marzo 2010

Era la persona più timida che avessi mai conosciuto.
Alcuni, tra cui me, la sua timidezza la consideravano notturna, azzurra e ambra perchè nascondeva un prato. Forse.
Poi un giorno all'improvviso andò di moda.
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lunedì 1 febbraio 2010

Nel letto di Penelope

Ho dormito per giorni nel letto di Penelope.
Però Penelope non c'era. Anzi, io Penelope nemmeno la conoscevo. Io Penelope non l'avevo mai vista.
Finchè non si è presentata un giorno con un foglietto in mano e un uomo grande alla sua sinistra.
Mi ha detto "questo è l'uomo che ha sbagliato indirizzo. E' lui che ha sbagliato la consegna. Sono venuta a riprendermi il mio letto!"
A me l'unica cosa che mi è venuta in mente di dire è stata "grazie Penelope per avermi fatto dormire nel tuo letto per tutto questo tempo".
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giovedì 7 gennaio 2010

La storia di Uno e Due (seconda parte)

A capodanno Uno e Due si sono incontrati diverse ore dopo la mezzanotte.
Uno sapeva dove avrebbe dovuto cercarla, Due seppe essere prevedibile e fu trovata.
Ma Uno non riusciva a cavalcare la voglia indescrivibile che aveva di volerla incontrare, si sentiva stranamente debole e senza fiato, si scoprì tremare dalla tensione e non riusciva nemmeno a sorridere. Avrebbe voluto poter allungare la strada di cento chilometri e invece Due adesso era lì, due pandori piu in là, ecco ora l'aveva visto.
Uno provò la sensazione che Due fosse un po' sfatta, non molto in forma, c'era un velo di stanchezza che le aveva sporcato le labbra.
E Uno in quel momento era un innamorato che non riusciva a sorridere.
Ad un tratto la magia.
La magia che ormai Uno conosceva bene, lo sguardo che Due gli iniettava da mesi e che ogni volta lo invitava a volerne ancora.
Ma questa volta stava andando diversamente. La magia no, non stava succedendo, lei sapeva come far squillare gli occhi ma ora non ci stava riuscendo, era semplicemente stanca.
Uno si accorse che no, stavolta niente succedeva. Era semplicemente stanco di sentirsi in una scatola piena di zucchero in cui si soffoca "grazie per avermi fatto dormire nel tuo letto ed avermi lasciato al freddo e al gelo" e se ne andò.
L'augurio reciproco di un anno ancora da passare ad amarsi silenziosi quella notte non si concretizzò.
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domenica 20 dicembre 2009

Tra il nove e il dieci

Mi sono appena addormentato. Mi ricordo che stavo pensando a tutte le persone che ho incontrato oggi. E anche a quelle che hanno promesso che mi perdoneranno prima di prendere sonno con una cuffia di lana e acrilico al 50%.
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giovedì 10 dicembre 2009

Tutte le sere, mentre torno a casa in macchina, fumo una sigaretta lunga tre chilometri.
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venerdì 4 dicembre 2009

A parte qualche dolorino qua e là il pupetto ne è uscito sostanzialmente incolume.
Le uova sfuse che aveva comprato da poco però hanno sporcato tutta la tappezzeria.
Con le mani ha dato una scrollatina ai pantaloni per far cadere le bucce di vetro e di plastica.
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